Unità di carico e pre-trattamento 

Somministra la Biomassa di alimentazione al bacino di prima digestione, il dispositivo che svolge i processi necessari affinché il materiale si trovi nelle condizioni ottimali per la produzione di biogas, comprende:

- vasca di prima raccolta del liquame,

- stazione di pompaggio che convoglia il fluido al bacino di fermentazione,

- tramoggia di dosaggio della Biomassa solida di integrazione dei liquami.

    

 

Unità di digestione anaerobica e produzione Biogas 

I digestori sono vasche interrate o parzialmente interrate in cemento armato, rivestite internamente contro l’azione corrosiva del biogas, con sistema di riscaldamento a supporto del processo di digestione anaerobica e coibentazione termica per contenere le dispersioni e mantenere la temperatura di digestione costante.

Si adottano fino a tre digestori primari F1, F2, F3 connessi mediante travasi in acciaio Inox DN 400, le vasche sono tipicamente circolari e se superiori a due, concentriche e sono dotate di copertura portante in cemento armato.

    

 

Il digestore secondario è sovrastato dal gasometro a doppia membrana, resistente agli agenti atmosferici e dotato di apparecchiature di sicurezza e di misuratore del contenuto di Biogas, il gasometro costituisce la riserva di Biogas, la doppia membrana assicura la costanza della pressione del Biogas.

    

 

A valle del digestore secondario è necessario prevedere una vasca di stoccaggio per la raccolta ed il deposito del digestato.

Circuito di riscaldamento digestori: L’impianto di riscaldamento a servizio dei digestori primari e secondario è realizzato mediante tubazioni in acciaio inox fissate alle pareti perimetrali mediante staffe e tasselli. Il sistema è dotato di dispositivi per la regolazione ed il controllo della temperatura di mandata del fluido termovettore in modo tale da rendere ottimale il processo mesofilo all’interno di ogni singolo bacino di fermentazione. L’acqua che alimenta il circuito è prodotta in modalità cogenerativa, essendo un cascame termico del motore stesso.

    

 

Portelli di accesso ai bacini di fermentazione: Realizzati in acciaio inox, calpestabile, dotati di vetro trasparente e apparecchiatura di pulizia e lavaggio, consentono di monitorare il processo di digestione all'interno dei digestori, nonché l’attività degli agitatori. Sono realizzati in esecuzione a tenuta stagna.

Sistema di smistamento e pompaggio del materiale digestato: Il dispositivo è ubicato in posizione fluidicamente baricentrica allo scopo di permettere il trasferimento del liquame da un bacino all'altro durante il processo, con modalità dipendente dalle condizioni di esercizio.

    

 

Agitatori a pale del tipo verticale e obliquo per la movimentazione della biomassa nel digestore: La movimentazione è garantita da agitatori opportunamente installati e azionati tramite motore elettrico  esterno. Il motore dell’agitatore è comandato mediante convertitore di frequenza al fine di garantire la velocità di rotazione appropriata e la miscelazione ottimale per il processo di fermentazione. La collocazione esterna del motore garantisce la possibilità di manutenzione dello stesso senza necessità di fermare l’impianto.

    

 

    

 

Tubazioni fluidiche del circuito di riscaldamento a servizio dei digestori alimentate con acqua cogenerata

Separazione meccanica e stoccaggio del digestato: Il materiale alla fine del processo è convogliato alla vasca di stoccaggio dove rimane in giacenza per un tempo più o meno lungo prima di essere destinato alla concimazione del terreno. Il materiale risulta essere separato dalla fase liquida già durante il processo di conferimento alla vasca di stoccaggio. 

 

Gruppo di cogenerazione 

La cogenerazione avviene grazie ad un motore endotermico alimentato col Biogas e ad un alternatore accoppiato al motore, l’energia elettrica prodotta è ceduta alla rete pubblica al netto degli autoconsumi imputabili agli ausiliari a corredo dell'impianto, l’energia termica è utilizzata per mantenere i digestori alla temperatura prevista al fine di garantire le condizioni di mesofilia dell’impianto o a servizio del fabbisogno di utenze termiche del comprensorio.

    

 

La gestione del cogeneratore avviene anche a distanza con un sistema di supervisione attraverso pagine grafiche visualizzate direttamente a monitor.

 

Post trattamento del digestato 

Il materiale alla fine del processo viene convogliato alla vasca di stoccaggio dove rimane  in giacenza per un tempo più o meno lungo prima di essere destinato alla concimazione del terreno.

Il materiale viene separato dalla fase liquida già nella fase di conferimento alla vasca di stoccaggio, il materiale è essiccato sfruttando il calore cogenerato ed accumulato in appositi sili per la concimazione, in alternativa il materiale viene confezionato ed immesso nella catena di distribuzione. 

 

BMS è la rete di imprese costituita per la realizzazione chiavi in mano di impianti di biogas e biomassa di piccole e grandi dimensioni, professionisti ed imprese insieme per realizzare e manutenere il tuo impianto.

Fattibilità, valutiamo la tua azienda e proponiamo l'investimento più adatto, ogni soluzione è personalizzata ed ottimizzata.

Progettazione, definita la soluzione ottimale, eseguiamo la progettazione esecutiva e redigiamo il preventivo con la producibilità.

Realizzazione, curiamo ogni passo della realizzazione dell'impianto: direzione lavori, costruzione, messa in funzione e collaudo.

La disponibilità di reflui zootecnici eventualmente integrati con altra biomassa ottenuta da coltivazioni secondarie o da scarti agricoli, permette di produrre Biogas e di utilizzarlo in impianti di cogenerazione opportunamente progettati.

Le tariffe incentivanti permettono di cedere l’energia elettrica prodotta a prezzi favorevoli che migliorano la redditività finanziaria dell’investimento. 

L’esistenza di utenze termiche nelle vicinanze dell’impianto permette di utilizzare efficacemente il calore prodotto con conseguente risparmio relativamente al costo del combustibile fossile altrimenti impiegato.

La tecnologica della Cogenerazione permette di produrre contemporaneamente energia termica ed elettrica con lo stesso combustibile e di operare con rendimenti complessivi elevatissimi abbattendo non solo le emissioni di gas-serra ma conseguendo nel contempo cospicui risparmi sui costi di produzione.

Il trattamento del digestato a costi energetici molto bassi permette di ottenere materiali essiccati utilizzabili come concimi o ammendanti di qualità dei terreni.

Il trattamento dei liquami o degli scarti agricoli mitiga l’impatto ambientale dell’azienda.

La produzione energetica sul territorio contribuisce al miglioramento del Parco Energetico Nazionale. 

 

La nostra proposta di intervento prevede il coinvolgimento diretto della Committenza nella definizione delle caratteristiche dell’impianto, in questo modo l’impianto viene progettato e realizzato in base alle esigenze della Committenza e della realtà  aziendale.

La gestione in esercizio è studiata, pianificata e progettata in accordo con le disponibilità e le aspettative del Committente, la nostra équipe supporta la Committenza nelle scelte e negli adempimenti per tutta la vita utile dell’impianto.

La Progettazione è condivisa in ogni aspetto con la Committenza, che ha un pieno controllo dei costi e può valutarne la giustificazione nel tempo.

Ogni parte progettata viene proposta alla Committenza con diverse soluzioni alternative per l’approvazione tecnico-economica.

La Direzione Lavori è svolta con l’ausilio di strumenti avanzati per la programmazione delle lavorazioni, degli approvvigionamenti e dei collaudi in corso d’opera.

Il monitoraggio continuo delle attività di edificazione e montaggio, permette di pianificare e attuare le verifiche e i riesami del progetto con la partecipazione attiva della Committenza.

L’Avviamento dei sottosistemi rientra nel piano di Commissioning attraverso cui sono pianificate le prove e i collaudi funzionali di ogni elemento. 

Il Committente può quindi facilmente intervenire su:

- verifica dei costi;

- verifica delle scelte tecniche ed economiche;

- forniture e conduzione delle trattative;

- concertazione delle scelte logistiche;

- ottimizzazione delle ricette e delle modalità di conduzione dell’impianto in esercizio;

- assistenza continua nella gestione dell’impianto in esercizio.

- configurazione del sistema di produzione 

Il Cliente identifica sommariamente la fonte principale di biomassa ed il sito ove desidera che sia ubicato l’impianto.

BMS si occupa di:

- progetta il processo;

- dimensiona le vasche e gli impianti; 

- svolge le pratiche autorizzative e finanziarie;

- si interfaccia con il gestore della rete;

- assiste la committenza negli acquisti;

- assiste la committenza negli appalti;

- svolge la Direzione dei Lavori e la programmazione ;

- coordina il commissioning e l’avviamento;

- assiste la committenza nella definizione del best mix di alimentazione dell’impianto;

- assiste la committenza durante tutta la vita dell’impianto in esercizio.

- per successivi affinamenti, BMS assiste la committenza pervenendo alla definizione di tutti i parametri di processo, degli ingombri e delle ottimali condizioni di funzionamento.

- la progettazione riguarda in modo esaustivo la struttura, le opere edili, gli impianti fluidici, gli impianti elettrici di potenza, gruppo di cogenerazione, sistema di regolazione e supervisione.

- la committenza partecipa attivamente ad ogni fase della progettazione e della realizzazione pianificando al meglio la gestione dell’impianto in esercizio

- la costruzione è effettuata da ditte individuate in sede di progettazione e comunque scelte di concerto con la committenza.

- tutti i materiali progettati sono sottoposti, con diverse soluzioni alternative, alla committenza per l’approvazione tecnico-economica.

- la Direzione Lavori è svolta con l’ausilio di strumenti avanzati per la programmazione delle lavorazioni, degli approvvigionamenti e dei collaudi in corso d’opera.

- il monitoraggio continuo delle attività di edificazione e montaggio, permette di istruire le verifiche e i riesami 

- l’avviamento dei sottosistemi rientra nel piano di commissioning attraverso cui sono pianificate le prove e i collaudi funzionali di ogni elemento con la partecipazione attiva della committenza

- redazione della documentazione As built

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