Sismabonus, Simoncini: nei centri storici gli adeguamenti vanno fatti per aggregati

«La presentazione da parte del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, delle linee guida sugli incentivi fiscali per gli adeguamenti antisismici degli edifici rappresenta una tappa molto importante: è la prima volta che in Italia si prova a puntare con decisione sulla prevenzione, tra l’altro senza che la fase emergenziale sia ancora terminata. Certo, non si può non sottolineare come il miliardo all’anno di stanziamenti previsti nella Legge di Stabilità rappresenti un fondo troppo esiguo per pensare di mettere in sicurezza un Paese tanto fragile dal punto di vista urbanistico in un arco temporale ragionevole»

Lo dichiara l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.

«C’è da dire che i margini di manovra del Governo erano piuttosto stretti – prosegue Simoncini –, soprattutto in mancanza di una sostanziale apertura in fatto di flessibilità dei conti nazionali da parte dell’Unione Europea, anche in presenza di eventi di eccezionale gravità come quelli che si sono succeduti a partire dallo scorso agosto. Considerata la vastità delle criticità sismiche del nostro Paese, una prima serie di interventi di messa in sicurezza di ampia portata avrebbe avuto bisogno di almeno venti miliardi di euro. E per un consolidamento complessivo non si può pensare a una cifra inferiore ai cento miliardi.

Ovviamente, si dovrà procedere con le risorse a disposizione in questa fase e, dunque, sarà fondamentale che gli interventi siano il più possibile mirati e organici. Nei centri storici, ad esempio, si dovrà necessariamente procedere per aggregati di case, perché la particolare conformazione urbanistica di città e borghi renderebbe molto meno efficace il consolidamento di un singolo edificio senza intervenire contestualmente su quelli costruiti sotto o sopra di esso. Il problema è che in molti casi ci si trova di fronte a proprietari diversi, a seconde case di persone magari emigrate all’estero o addirittura a case sfitte. Su problematiche come questa un ruolo chiave lo ricopriranno soprattutto gli enti locali e le loro amministrazioni».

Aggiungi commento

In esecuzione del D.Lgs. n. 196 del 2003, recanti disposizioni a tutela delle persone e degli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, il Richiedente fornisce a il consenso al trattamento dei propri dati personali, direttamente o anche attraverso terzi, oltre che per ottemperare ad obblighi previsti dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria, anche per le seguenti finalità: elaborare studi e ricerche statistiche e di mercato; inviare materiale pubblicitario ed informativo; inviare informazioni commerciali; effettuare comunicazioni commerciali interattive.
La richiesta viene visualizzata da Noema che gestisce Edilpro.it e dal redattore dell'articolo che è un utente iscritto su Edilpro.it


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cerca su Edilpro

Richiesta informazioni

Required *

 

Edilpro.it è un servizio fornito da Nòema

Nòema di Michele Di Noia Via F. Fellini, 1 70029 Santeramo in Colle (BA) Rea BA 550012 - C.F. DNIMHL68E26F205V - P.I. 07331330725

Edilpro.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto e/o di eventuali variazioni.

© 2015 Your Company. All Rights Reserved. Designed By JoomShaper
Copyright © 2017 Edilpro.it - Portale dell'edilizia. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

Questo sito usa i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Navigando sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni