Estremo interesse di amministratori e cittadini per l’innovativo sistema di gestione dei condoni edilizi  

Roma, 27 maggio 2015 – «Il tema della gestione delle pratiche di condono edilizio continua ad essere di strettissima attualità: l’accoglienza lusinghiera e l’estremo interesse che abbiamo riscontrato al Forum PA in occasione della presentazione ufficiale di USCE, sia da parte di rappresentanti degli enti locali che dei cittadini, ne è la conferma».

Così l'ing. Sandro Simoncini, presidente di Sogeea Spa, in merito alla presentazione di USCE (Ufficio Speciale Condono Edilizio) alla ventiseiesima edizione del Forum PA, in svolgimento fino a domani al Palazzo dei Congressi dell'Eur a Roma. La Sogeea, oltre ad essere presente con un proprio stand (27A, piano terra, alle spalle dell’area networking), ha confezionato un video.

Da sempre puntale nel fornire ai professionisti del settore efficaci strumenti per la professione, ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico - propone un nuovo chiarimento riguardante il tema dell'assenza di condensazione.

L'esigenza nasce dalla volontà di fare chiarezza e rispondere ai numerosi dubbi degli operatori nell'interpretare il recente DM 26/6/15 (pubblicato in G.U. lo scorso 15 luglio 2015, sui requisiti minimi per l’efficienza energetica degli edifici in vigore dal 1 ottobre 2015), che riporta all'allegato 1 art. 2.3, comma 2, le seguenti prescrizioni:

"Nel caso di intervento che riguardi le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, si procede in conformità alla normativa tecnica vigente (UNI EN ISO 13788), alla verifica dell’assenza:

- di rischio di formazione di muffe, con particolare attenzione ai ponti termici negli edifici di nuova costruzione;

- di condensazioni interstiziali."

Queste prescrizioni appaiono infatti più restrittive rispetto a quelle precedentemente previste dal DPR 59/09, che prevedeva la verifica del rischio di condensazioni superficiali (in luogo del rischio di muffa) e la possibilità di presenza di condensazione interstiziale purché in quantità limitata e completamente rievaporabile nell'arco di un anno.

E' quindi lecito e possibile, per la valutazione della condensazione interstiziale, usare il metodo di calcolo di migrazione del vapore in regime variabile descritto dalla norma UNI EN 15026?

ANIT risponde con un breve, ma efficace chiarimento cliccando sul link "Per maggiori informazioni" sotto al titolo dell'articolo.

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Chi è ANIT

ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico - è dal 1984 l'Associazione di riferimento per i professionisti e le Aziende che si occupano di risparmio energetico e acustica in edilizia. Nel 2016 ANIT conta l'adesione di oltre 2.000 professionisti e 84 Aziende del settore, confermando la sua autorevolezza e riconoscimento sul mercato italiano.

 

Ufficio Stampa ANIT 02/89415126

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