La boutique company forlivese curerà gli allestimenti di HOMI CLASS, lo spazio espositivo progettato da Salamanca Design.

In programma dal 12 al 15 settembre 2015 presso gli spazi di Rho Milano Fiera, HOMI è l’appuntamento fieristico dedicato al design e al lifestyle italiano che richiama buyers e professionisti da tutto il mondo.

All’interno del Padiglione 6 vi sarà HOMI CLASS, un’ area espositiva sotto forma di palazzo storico. Progettato e curato da Salamanca Design, HOMI CLASS esporrà le eccellenze e i prodotti delle migliori aziende italiane in stanze e atmosfere che hanno tramandato uno stile italiano riconosciuto al mondo per la sua unicità e bellezza.

In HOMI CLASS Novacolor realizzerà l’allestimento generale volto a ricreare, grazie ai decorativi, le atmosfere del "nuovo classico". Il rivestimento metallizzato Animamundi è protagonista della corte esterna, mentre Celestia_Wall Painting, pittura ad effetto “soft touch” decora la corte interna. 

Nelle stanze interne Novacolor presenta dieci effetti materici, tutti formulati nei toni intensi del grigio, che verranno illustrati in un’apposita brochure distribuita ai giornalisti.

 

Per l’edizione 2015 Novacolor propone una novità colorata e dolce. Il celebre pastry chef Andrea Besuschio realizzerà infatti tre macarons dolci, ispirati ai colori Novacolor.

Aumento a doppia cifra per gli ordinativi all’estero di macchine e attrezzature di lavorazione (+18,6%). Bene anche le vendite di materiali lavorati e grezzi (+3,2%). In tre mesi esportazioni per oltre 676 milioni di euro di controvalore.  Stati Uniti e Germania si confermano i mercati di riferimento per la filiera lapidea made in Italy.

Verona, 21 luglio 2015 – L’industria del marmo italiano torna a crescere sui mercati internazionali. Dopo il consolidamento dei risultati nel 2014, il primo trimestre del 2015 segna una ripresa delle esportazioni. A guidarla, il balzo in avanti del 18,6% nelle vendite all’estero di tecnologie per la lavorazione e l’estrazione dei materiali lapidei che raggiungono 260 milioni di euro di controvalore. Sempre in positivo rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente, anche l’export di marmi, graniti e pietre naturali, che, tra prodotti lavorati e grezzi, registra un aumento del 3,2 per cento, grazie a 416,6 milioni di euro di ordinativi da oltreconfine.

Sono 28 le aziende veronesi unite per certificare e promuovere la pietra di qualità delle cave sulle Prealpi venete. Il marchio d’eccellenza è rilasciato da un’apposita commissione. Il distretto lapideo di Verona si conferma capofila in Italia: nel primo trimestre 2015, export a 86,6 milioni di euro (+8,6%). A Marmomacc, il Consorzio è protagonista con due installazioni in Pietra della Lessinia.

Verona, 24 luglio 2015Biancon, Biancosel, Seciaron: sono nomi della tradizione per un prodotto che, da sempre, è espressione del territorio veronese. Si tratta di tipologie di pietra che, oltre alla provenienza geografica dalle Prealpi venete, ora, hanno in comune un nuovo sistema di certificazione della qualità. Nasce con questo obiettivo, infatti, il Consorzio Tutela Pietra della Lessinia, che oggi riunisce 28 aziende del settore lapideo che lavorano e commerciano materiali delle cave dell’alta Valpolicella e delle zone di Prun, Cortine, Monte Loffa, Masua, Gorgusello e Molina (www.consorziopietradellalessinia.com).

La norma tecnica UNI 11673-1 definisce criteri e procedure per una corretta posa dei serramenti. Pavanello Serramenti è una delle poche aziende italiane che ha fatto propri i principi della norma ancora prima della sua effettiva pubblicazione.
A marzo 2017 è stata pubblicata la nuova norma tecnica UNI 11673-1, definita come “Posa in opera di serramenti – Parte 1: requisiti e criteri di verifica della progettazione“. Questa normativa di fatto va ad aggiornare e ufficializzare i criteri con i quali i serramenti devono essere installati. Pavanello Serramenti e i propri posatori qualificati, già da diversi anni, utilizzano un manuale ottimizzato secondo i criteri della UNI 11673-1 ancora prima della sua pubblicazione ufficiale.

Il DPCM 5-12-1997, documento di riferimento nella normativa italiana per l’acustica in edilizia, compie 18 anni e negli ultimi mesi si è ricominciato a parlare della sua revisione. 

La Legge Europea 2013 bis (in vigore dal 25 novembre 2014) infatti, ha delegato il Governo ad adottare - entro il 25 maggio 2016 - “uno o più decreti legislativi per il riordino dei  provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico” e un decreto legislativo che dovrà riguardare la “semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici”.

Sembra pertanto vi sia spazio per la scrittura di un nuovo documento sull’acustica edilizia che andrà ad abrogare il Decreto del 1997.

Ma come dovrà essere impostato il decreto? 

Quali aspetti dovrà chiarire rispetto al documento del 1997?

Certamente il “nuovo DPCM” dovrà rispondere a molte domande. 

In particolare si ritiene che dovrà individuare chiaramente il proprio campo di applicazione, i valori limite da rispettare e le procedure di verifica e controllo.

Il Gruppo di Lavoro di acustica ANIT - esistente da oltre dieci anni e composto da Aziende e professionisti specializzati su questi temi - ha di recente sviluppato uno studio con alcune semplici considerazioni su questi argomenti.

Ad avviso del gruppo ANIT un nuovo decreto sull’acustica edilizia dovrà prevedere limiti di legge per:

  • Isolamento dai rumori aerei provenienti da altri ambienti abitativi o da ambienti di uso comune (ad es. vani scala)
  • Isolamento dai rumori esterni
  • Isolamento dai rumori da calpestio
  • Isolamento dai rumori da impianti a funzionamento continuo e discontinuo
  • Controllo del tempo di riverbero di alcuni ambienti abitativi

ANIT auspica che questo studio possa essere di spunto per stimolare una discussione costruttiva su questi temi e contribuire a incentivare la pubblicazione di un documento condiviso tra più parti.

***

Chi è ANIT

ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico - è dal 1984 l'Associazione di riferimento per i professionisti e le Aziende che si occupano di risparmio energetico e acustica in edilizia. Nel 2015 ANIT conta l'adesione di oltre 2.400 professionisti e 84 Aziende del settore, confermando la sua autorevolezza e riconoscimento sul mercato italiano.

 

Nella seduta del 25 marzo 2015, la Conferenza Stato/Regioni, su proposta del Ministero della Salute, ha approvato le Linee Guida per l’utilizzo in piena sicurezza delle FAV (Fibre Artificiali Vetrose) e in particolare delle lane minerali (lana di vetro e lana di roccia). Il documento ribadisce l’importanza della bio-solubilità (ovvero la concentrazione di ossidi alcalini ed alcalino/terrosi), al pari della dimensione delle fibre, come criterio di esenzione a ogni classificazione di pericolosità. Infatti, se le fibre superano il test di bio-solubilità (Nota Q) o hanno diametro medio ponderato superiore a 6 micron (Nota R) sono assolutamente sicure perché, oltre a non essere irritanti, sono classificate come non cancerogene. Da ciò discende, per la messa in opera e la rimozione di prodotti rispondenti alla Nota Q o alla Nota R, l’utilizzo delle sole norme base di prudenza (maschera protettiva, guanti, occhiali e indumenti da lavoro). Parimenti, i rifiuti costituiti da lane minerali bio-solubili sono rifiuti speciali non pericolosi, il cui deposito deve avvenire all’interno della discarica in celle simili a quelle per i rifiuti inerti.

L’impianto elettrico è formato da moltissime parti e componenti. Ogni impianto elettrico ha anche potenze differenti a seconda dell’utilizzo che vi si deve fare. Per ogni impianto è importante che venga assicurato e che sia a norma, perché ogni cavo o ogni filo che potrebbe esserci deve essere sicuro e controllato per prevenire malfunzionamenti anche a volte molto pericolosi. 

Cosa mi garantisce la sicurezza in un impianto?

La sicurezza la si ha grazie al sistema di messa a terra che viene sempre utilizzato e salva la vita in casi in cui c’è una scarica potente o una sovra alimentazione. Qualsiasi elettrodomestico o qualsiasi cosa venga a contatto con la corrente grazie alla messa a terra è al sicuro. 

Anche in casa propria, grazie al numero elevato di strumenti elettrici, si devono avere degli accorgimenti particolari nel verificarne il corretto funzionamento. Se un elettrodomestico si danneggia l’interruttore centrale dell’abitazione scatta e non permette più alla corrente di passare, creando una corrente di ritorno, per impedire eventuali incidenti e incendi. 

Cerca su Edilpro

Richiesta informazioni

Required *

 

Edilpro.it è un servizio fornito da Nòema

Nòema di Michele Di Noia Via F. Fellini, 1 70029 Santeramo in Colle (BA) Rea BA 550012 - C.F. DNIMHL68E26F205V - P.I. 07331330725

Edilpro.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto e/o di eventuali variazioni.

© 2015 Your Company. All Rights Reserved. Designed By JoomShaper
Copyright © 2018 Edilpro.it - Portale dell'edilizia. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

Questo sito usa i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Navigando sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni